Come già anticipato in precedenza la legge fondamentale a cui mi rifaccio è quella di causa effetto.
In natura ogni cosa tende all’equilibrio dalla chimica, alla fisica, in ogni scienza applicata l’equilibrio è fondamentale.
Quindi se si compie un’ azione che smuove l’equilibrio si avrà una reazione mirata al compensare, riportando il tutto in una situazione di nuovo equilibrio, che quindi non sarà uguale a quella iniziale.
L’azione iniziale si chiama causa e l’azione finale si chiama effetto (o reazione).
Quello che mi presto a fare è quello di applicare questa legge in un’analisi sociale.
In una società in cui esiste uno stato, quindi dove non ci si trova nello stato di natura (situazione di “anarchia” rifacentesi alle teorie politiche di Thomas Hobbes nel Leviathan), l’equilibrio è dato dalla civile convivenza degli individui. Qualora un individuo non dovesse rientrare nei canoni imposti dalla civile convivenza, lo stato interviene punendo l’individuo stesso.
Cercando di essere più schematici quello che otteniamo è che la causa è l’azione negativa dell’individuo, che esce dai canoni della civile convivenza, e che la reazione è l’intervento punitivo dello stato.
Il problema, dunque ora è quello di stabilire i canoni della civile convivenza tra gli individui.
Per stabilire ciò è necessario procedere attraverso una metodologia di analisi oggettiva. Per ogni azione che viene compiuta se ne analizza l’effetto, se questa ha danneggiato, è da ritenersi negativa.
Successivamente per decidere la proporzionalità delle azioni punitive dopo aver analizzato la gravità dell’effetto bisogna analizzare le cause, e vedere se le cause sono reazioni di altre azioni.
Sono finito come al solito, con il dilagare, ma quello che è importante sottolineare, è che la natura di per se rappresenta l’elemento regolatore, nella società questo è rappresentato dallo stato.
Oltre allo stato, che interviene in casi “estremi” la legge di causa effetto agisce in ogni ambito.
Concatenando tale principio nel tempo si ottiene che il presente è conseguenza del passato, il futuro del presente.
Si può sostenere che le persone, il carattere, il pensiero, sono l’effetto di una ben determinata concatenazione di eventi. Noi siamo quello che gli eventi del passato hanno voluto che fossimo!!!
E qui nasce, la frase : “SIAMO FORGIATI DAL PASSATO”
Subscribe to RSS

giusto..
siamo forgiati dal passato!!!
io sono quello k gli eventi hanno voluto x me..
… evvai. si fa un po’ di training autogeno…
Ok, Dino, sto giro me lo devi dire…
Di che cazzo ti fai? No perchè voglio provare…
Deve essere roba potente…
Scherzi apparte, sei un grande oratore, ma non pensi che il tuo linguaggio faccia un po’ di selezione tra i lettori??
Beh sì, ineffetti forse faccio un po’ di selezione, ma di fatto, non conosco modi più semplici per esprimermi.
Grande oratore IO?
E’ un complimento che vale il doppio detto da te. Grazie per essere passato!!!
allora, commento solo xkè me l’hai chiesto… ma non ho capito niente… BRAVO DINO LA PENSO COME TE!!! In gamba nè… =)
è il commento più triste che tu potessi fare…
A sto punto era meglio non farlo!!!
Grazie per essere passata
In pratica dovremmo ricordarti quale filosofo e teorico della politica sociale. Complimenti per le profonde riflessioni; non te ne renderai conto ma una volta entrati dentro il tuo ragionamento ci fai aprire molto la nostra mente.