Giusto e Sbagliato sono i valori che rappresentano l’insieme di arrivo dell’ applicazione dell’oggettività nei confronti della realtà.
Se questi non dovessero risultare oggettivi l’intera teoria dell’oggettività risulta essere impraticabile.
Si decide se un’ azione è sbagliata o giusta in base alle sue conseguenze sugli elementi del nostro dominio(oggetti soggetti a variazione), che nel caso di un’ azione sbagliata, provocherà dei danneggiamenti.
Come potete vedere siamo riusciti a formalizzare il concetto di giusto e sbagliato in base al principio del danneggiamento, derivato dalla legge di causa effetto.
Danneggiare corrisponde ad un’azione, la quale può avvenire o può non avvenire. Nel caso avvenga, il giudizio è negativo, in caso contrario il giudizio è positivo.
Detto questo qualcuno di voi potrebbe criticare il fatto che il problema della soggettività non si è risolto poiché si è passati da un giudizio di giusto o sbagliato notoriamente soggettivo ad un problema che risponde alla domanda: danneggia? La cui risposta non è unica ma dipende dal soggetto a cui viene posta. Ma se si analizzano le conseguenze, le quali possono essere predette attraverso modelli matematici statistici, ecco che si riuscirà a capire se un’azione avrà delle conseguenze negative o meno.
Immaginiamo di vivere in una società dove una quantità di denaro illimitato corrisponde a 1000. E dove per vivere è sufficiente una quantità di 1.
Se questa persona dona 1 ad una persona che ha 0.1, compie un azione positiva, poiché dona del benessere a qualcuno, senza danneggiare nessuno nemmeno se stesso, dato che 1 in meno su 1000 cambia la sua quantità di denaro di un valore percentualmente trascurabile.
Relativamente 1 su 1000 corrisponde a 0,001%, mentre dare 1 a chi possiede lo 0.1 ha un peso del 110%. Quindi, in questo caso si dimostra matematicamente che donare è meglio del ricevere.
L’intera discussione ha quindi lo scopo di invitare alla riflessione, e che prima di agire dovremo pensare alle conseguenze delle nostre azioni. Un’ esempio di qualcuno che non ha pensato prima di agire potrebbe essere quello dell’ex ministro Calderoli che indossò una maglietta offensiva nei confronti della religione islamica.
Tutti ricordano le proteste islamiche a cui la maglietta di Calderoli comportò, in alcuni casi esagerate. Ci furono proteste nei paesi arabi nei confronti dell’occidente, e in alcuni casi furono bruciate chiese e ferite persone. Ora è elementare sapere che le conseguenze dell’azione di Calderoli ha comportato a dei danneggiamenti,dal quale ricaviamo un giudizio negativo.
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ah io nn difendo calderoli… ma com’è ke tt prendono x il culo i cristiani e nessuno li accusa, mentre se qlc1 prende x il culo i mussulmani è una tragedia? xke si ha paura dei mussulmani… e questa paura nn limita la nostra libertà? si xke la satira è libera contro tt e tt ma contro i mussulmani no… xke se uno pubblica il codice da vinci, best seller, offesa al cristianesimo è tt normale, ma se uno fa un fumetto del cazzo contro i mussulmani loro danno fuoco alle chiese? a me sembra ke nel torto sia il modo di agire dei mussulmani………… se uno mi offende io nn gli do fuoco… xke loro possono? spiegami questo, se trovi un modo oggettivo x dirmi xke loro possono risp con violenza ad un fumetto e io no allora hai ragione… ma ne dubito…
da un certo puntoa di vista signor zukke condivido quello che pensa, ma non era questo il mio fine. Il mio fine era quello di dimostrare che Calderoli non ha pensato prima di agire. Tutti sappiamo come i mussulmani siano particolarmente suscettibili, era facile prevedere una reazione del genere. Sopprattutto in questo periodo in cui i contrasti fra occidente e medioriente sono messi in evidenza.
Non sto cercando di biasimare chi ha bruciato chiese, picchiato e ferito persone di religione cristiana, sto cercando di dimostrare che Calderoli non ha pensato prima di agire. tutto qua!!!
Comunque sia aprezzo il suo spirito critico. Renda meno noioso questo triste luogo.
condivido ciò ke dici… allora siamo d’accordo che Calderoli ha sbagliato… e ke i mussulmani hanno sblagliato… ki è giudice tra noi x poter dire ki ha la colpa maggiore? sempre oggettivamante parlando…
causa effetto… senza la causa l’effetto non esisterebbe… l’effetto è conseguenza della causa, anche se l’effetto molte volte è disastroso.
Le guerre nascono per cause, senza le cause le guerre non ci sarebbero….
paradossalmente signor zukke sto affermando che ha più colpa chi ha indossato una maglietta,di chi ha bruciato chiese, picchiato persone.. poichè la causa è fautrice dell’effetto… a Calderoli si potrebbero attribuire le stesse azioni dei musulmani. Dire il contrario, è come se un assassino dicesse, io ho solo premuto il grilletto, ma non è colpa mia se poi il proiettile lo ha ucciso. Calderoli ha premuto il grilletto.
ha ha… mi disp… ma è come dire ke un assassino preme il grilletto ma nn lui spara xke è un altra xsona a farlo… e ciò è impossibile l’esempio nn sussiste
… non ti seguo cosa c’entra l’altra persona.
Calderoli preme il grilletto e rappresenta la causa, l’effetto è che il proiettile uccide, il proiettile rappresenta gli estremisti che causarono quei disastri… spiegati meglio!!!
Beh, dai, qui iniziamo ad analizzare cose già più serie. “Principio del danneggiamento” eh? Mmm…diciamo il “principio della causa/effetto” (tra l’altro, una scoperta di un po’ di tempo fa). Si, mi dispiace per tutti quei “comuni mortali” che credono di poter fare quello che vogliono finchè stanno sulla terra, ma ad ogni azione corrisponde una reazione, e, molto spesso, bisogna considerare anche tale reazione, prima di agire….
Si, ok.. ho scoperto l’acqua calda…
ma forse al giorno d’oggi, credono che l’acqua si riscaldi con le scoregge e non con il fuoco, è necessario quindi ricordare un po’ le cose. In ogni caso il principio del danneggiamento non è la causa effetto. Il principio del danneggiamento permette di definire se un’azione è giusta o sbagiata in base alle reazioni che ha provocato.
Cmq sia, ti invito a leggere il prossimo post che riguardera la causa effetto.
ps: Qui è sepolto Napoleone. Non tutto, ma Bonaparte..