Società e Industria
Questo è il primo articolo in cui non parlo dell’oggettività, ma mi limito ad esprimere la mia opinione riguardo ad una delle principali risorse di una società, ovvero l’industria.
Noi tutti sappiamo che esistono multinazionali che fatturano centinaia di migliaia di euro, che si comportano in modo sleale, sfruttando i deboli, senza fermarsi neanche di fronte a guadagni spaventosi.
Se si chiede ad una persona normale: “Cosa se ne farebbe di 30 milioni di euro?”, quella persona ci penserebbe, per diverso tempo, e probabilmente nella maggior parte dei casi la sua risposta sarebbe: “Non saprei come spenderli”.
Ma esistono delle multinazionali che arrivano a 100 mila milioni di euro, e dicono, non ci bastano.
La volontà di voler produrre senza accontentarsi porta queste fabbriche di bibite, cioccolata, vestiti ecc… ad essere fabbriche di morte. La loro morale è sfruttiamo il terzo mondo per regalare sorrisi e gioie nelle nostre terre. Questo è il nuovo imperialismo, imperialismo che non viene portato avanti da imperatori ma da ricchi industriali borghesi, spinti da un forte sentimento di egocentrismo,che realizza la loro superiorità.
Non esistono limiti!!!
La vera industria è quella che reinveste i suoi introiti, la vera industria è quella che guadagna per migliorare la società in cui agisce e non per peggiorarla.
Un esempio lampante è quello dell’industria informatica indiana,la quale divenuta la numero 1 al mondo, si concede “il lusso” di investire il 30% dei suoi introiti sulla formazione del personale, con il felice risultato che l’india sforna 400mila ingegneri informatici, già pronti e competitivi per entrare nel mercato del lavoro.
(Motivo per il quale, un ingegnere informatico italiano , o di qualsiasi altra parte del mondo, avrà vita dura, nel confrontarsi con chi ha subito la fame!!! )
Tale politica, non appartiene solo al settore informatico, ma a tutti ai settori in sviluppo nel paese indiano, che comporta al fatto che circa 20 milioni di persone l’anno passano dalla fascia povera alla fascia media della popolazione. Tutto questo perché l’industria interviene nel sociale!!!! (se volete approfondire il discorso vi consiglio di leggere ”La speranza Indiana” di Federico Rampini)
Se l’industria non si attiva nel sociale non c’è futuro, non si danno speranze e non c’è progresso.
Così come avrete potuto intuire che io non condivido tutto ciò che è fine a se stesso, che quindi si rifà alla sfera dell’egoismo, io apprezzo ciò che si rifà all’altruismo, fine a dare equilibrio all’interno della società.
Esistono aziende che intervengono nel sociale, e altre ne realizzano la distruzione (anche se la società non è la vostra). Ma noi possiamo punire le società che attuano comportamenti sleali, poiché loro sono in nostro potere, NOI SIAMO I CONSUMATORI. Dunque, l’unica azione che ci resta da fare, è il boicottaggio.
Vedetela così, è una delle poche occasioni che avete per essere protagonisti della giustizia, è un peccato sprecarla!!!
Vi lascio a questo breve documentario: PREDATORI GLOBALI tratto dalla trasmissione Rai: “C’era una volta”:
clicca qui
Sono costretto a darvi il link perché pubblicare questo video, sul blog è un’azione illegale, ai sensi dell’articolo bla bla bla.. insomma la solita storia sul copyright. In ogni caso guardatelo!!!
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Il mio pensiero è in linea col tuo, però farei alcune precisazioni. Come prefazione manca il fatto che non c’è senso civico nella nostra cultura ( per essere brevi aiutare il prossimo ) per cui tutti sono dannatamente egoisti. Poi sottolineerei con forza il mancato appoggio dell’azienda Stato ( qualunque esso sia ) al cittadino, per cui ognuno fa quel che vuole. Aggiungerei anche che lo Stato è proprio la prima “macchina” dello sfruttamento umano.
Gli investimenti sono possibili, basti pensare che con il denaro che gira nel pianeta potremmo vivere tutti e dico TUTTI senza morire di fame, però deve esserci la volontà di farlo e deve essere cancellata quella stupida legge della natura dove il più forte sopravvive!
Condivido tutto ciò che dici, dalla prima all’ultima virgola.
Lo stato si comporta così perchè purtroppo le medesime persone che stanno al governo sono le stesse che controllano aziende, che fatturano milioni su milioni, fregandosene del sociale.
E’ triste ma tutti questi economisti, che credono che gestire le risorse di uno stato sia come gestire le risorse di un’azienda, fanno ridere!!!
E poi noi in italia, abbiamo qualcosa di veramente nostro, che ci appartiene da secoli ormai, qualcosa che abbiamo inventato noi… LA MAFIA!!!, dopotutti impresari che gesticono il governo ci sono anche negli altri stati, ma noi abbiamo anche questo handicap!!!
Direi che c’è un dettaglio da aggiungere, la mafia è ovunque, però dai noi si prende la briga di entrare e gestire pure l’azienda Stato, onde per cui siamo messi così male!
Bravo uomo di rosso vestito…finalmente un articolo che riesco a capire fino in fondo…comunque non hai fatto la scoperta dell’acqua calda…questi sono fatti risaputi, ma purtroppo chi comanda nella società non ha interesse a cambiare le cose. Sulla tua proposta di boicottare le multinazionali ti dirò la verità sono alquanto scettico poichè per creare un vero danno rilevante a queste ci vorrebbe un boicotaggio molto diffuso e sopprattutto duraturo che secondo me è di difficile realizzazione. un saluto
Signor Gianluca sono felice del fatto che lei condivida gran parte di quello che è stato detto.
Si, lo so, sono fatti risaputi, eppure non ci si stanca mai di ripeterli perchè le cose non cambiano, e io sono dell’opinione che i cambiamente se non vengono dall’alto (governo), devono venire dal basso (popolo). Spesso ci si dimentica del potere del popolo.
Riguardo al fatto che il boicotaggio, fatto in modo da danneggiare pesantemente certe industrie sia difficilmente realizzabile, ne son ben conscio, ma almeno proviamoci!!!
Boicottare a volte è impossibile, perchè la società ti obbliga a fare determinate scelte, ma almeno cerchiamo di farlo nella quotidianità delle piccole cose, senza preoccuparci del fatto che funzioni a meno… almeno sentiamoci apposto con la nostra coscienza.
Grazie per essere passato!!! ciao!!!
Caro uomo di rosso vestito, se l’avessi boicottata non mi sarei sentito apposto con la coscienza. Comunque con i tempi che corrono in fin dei conti c’è un boicottaggio involontario inteso come riduzione dei consumi generalizzato dovuto alla pessima condizione economica mondiale. beh è una magra consolazione. Noi stiamo molto male, e loro stanno un po meno bene. Che mondo di merda.