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C’era una volta il buon senso

Posted by tizio vestito di rosso
In oggettività
17Ott 08

C’era una volta il buon senso
Buon senso, insieme delle azioni, dei pensieri comunemente ritenuti positivi.
Buon senso è aiutare il prossimo.
Buon senso è avere un aspetto decoroso.
Buon senso è non dire parolacce.
Buon senso è non discriminare.
Buon senso è pagare le tasse.
Buon senso è non uccidere.
Buon senso è non rubare.
Buon senso è rispettare le culture,religioni diverse dalla tua…..
Alla sfera del buon senso si rifanno mille altri comportamenti, azioni e pensieri.  Il buon senso nasce in età infantile quando i tuoi genitori ti dicono che mangiarti le caccole è sbagliato, che mangiare a bocca aperta è sbagliato o quando la maestra ti dice che non bisogna alzare la gonna delle compagne di classe.
Ultimamente però, si avverte nell’aria la mancanza di questo buon senso, o meglio una sua mutazione  in cattivo senso. Bisogna far presente che un principio antico quanto la storia dell’uomo è quello del contraccambio, e  se siete lettori di Fullmetal Alchemist come il sottoscritto capireste che sto parlando della legge dello scambio equivalente.  Ma semplifichiamo il tutto con il vecchio detto biblico “occhio per occhio, dente per dente”. Seguendo questa filosofia, ormai ben iniettata tra i canoni del comportamento umano, fin dall’età infantile, ci si rende conto che assume la forma di una giustificazione per assumere comportamenti sbagliati. Immaginiamo che un gruppo di ragazzini, venga bombardato  da continue notizie che raccontano di Stranieri, quindi “Diversi”, che uccidono, stuprano,  spacciano e quant’altro. Questi ragazzini ,mossi da una profonda ignoranza, sentiranno un credito nei confronti del diverso, che cercheranno di “riscuotere”, ed ecco che si sente dei ragazzini che picchiano il Cinese a Roma. In parole più semplici,  vendetta. Una vendetta generalizzata nei confronti di chiunque,  soddisfi le caratteristiche del creditore. Questo contraccambio, non si avverte solo nello sfociare di azioni xenofobe, ma in ogni ambito. Pensiamo ai provvedimenti antifanulloni del “piccolo” ministro Brunetta. Ovviamente lo stato, rappresentato dal ministro gode di una situazione di credito nei confronti di molti lavoratori che assumendo comportamenti scorretti, danneggiano la produttività (se di produttività si può parlare) dello stato. Questo credito, viene riscosso nei confronti di tutti i lavoratori del settore pubblico, attraverso la negazione (o per meglio dire limitazione) di alcuni diritti. E questo è quello che succede anche con i tagli dell’istruzione pubblica.  Una serie di tagli, limitazioni, impedimenti indiscriminati.  In realtà credo che queste azioni del governo, vengano solo giustificate, con la generalizzazione del principio del contraccambio, ma che in fondo ci sia una chiara matrice ideologicamente CAPITALISTA, che spinga nel privatizzare l’amministrazione pubblica,e  al trasformare le università in fondazioni, col fine di creare un’istruzione classista.
Ma allora, dov’è finito il buon senso, che spingeva le persone in piazza a protestare vivacemente? Dov’è finito il buon senso di fronte ad una legge passata l’altro ieri in parlamento che consente la creazione di classi per soli bimbi extracomunitari, distruggendo tutte quelle che possono essere le premesse per una sana integrazione? e il buon senso di fronte alle impronte che vengono prese ad alcuni bambini, solo perché di etnia rom? …
Non siamo ancora in un regime di terrore, dove la voce di protesta viene repressa duramente, non lo è ancora diventato, non c’è motivo per starsene zitti se non….
Se non il fatto che queste scelte, che queste assurde posizioni sono condivise dalla gran parte dell’opinione pubblica sulla quale possiamo trovare qualsiasi scusante, per continuare a sperare. Possiamo dire che tutti si sono rincoglioniti per la televisione, che sono tutti terrorizzati, e che questo terrore ha creato un cattivo senso comune. Quello che una volta, era notoriamente sbagliato oggi ammette giustificazioni, oggi diventa una cosa che può passare inosservata. Oggi non ci stupiamo se dei poliziotti picchiano e maltrattano un giovane studente di colore a Parma. Oggi non ci stupiamo,  se si uccide la ricerca, se si uccide il futuro, uccidendo l’istruzione pubblica.
Di fronte a questo cattivo senso, quale speranza possiamo avere noi, vecchi, arrugginiti tutori del buon senso, che oggi veniamo descritti come dei COMUNISTI MANGIA BAMBINI, giusto perché, chiunque vada contro, dev’essere COMUNISTA.
Noi noiosi pazzi deliranti, che speranza possiamo avere? Arrivati a questo punto, direi che la soluzione, è un biglietto dell’aereo (non Alitalia), per qualche lontana e migliore meta estera.
Buon proseguimento dal tizio vestito di rosso, oggi tutore del buon senso.


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